Ubuntu Software Libero: dicembre 2016
IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI TUTTE LE DISTRIBUZIONI LINUX E LE LORO CARATTERISTICHE, GRAZIE E BUONA PERMANENZA!!!

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Bootloader su Ubuntu.

Come sbloccare bootloader su Ubuntu.

Vediamo un po' come si fa a sbloccare il bootloader di ubuntu? È la domanda che molti utenti, amanti di tecnologia si pongono. Partiamo dicendo che il bootloader è un programma che entra in azione quando accendiamo un dispositivo.

Serve per attivare il giusto sistema operativo. Ricordate che il bootloader è fornito direttamente dal produttore del dispositivo. È un elemento molto importante e, per questo, si trova in una parte della memoria che non può essere facilmente modificata dagli utenti.

Infatti quando si vuole modificare il proprio dispositivo, il bootloader bloccato è il maggiore ostacolo.

Un bootloader bloccato caricherà esclusivamente i sistemi operativi autorizzati con una firma digitale.

Quasi tutti i produttori di smartphone o tablet decidono di bloccarlo, impedendo l’installazione di qualsiasi altra ROM personalizzata. Per lo sblocco del bootloader ogni produttore prevede una procedura diversa.

Questa può prevedere l’invio di un semplice comando dal pc tramite connessione USB. Oppure un download di un programma appropriato.

Ricordate che lo sblocco del bootloader permette di installare un software non autorizzato. Questa operazione annullerà la garanzia del vostro dispositivo.

Per sbloccare il bootloader di ubuntu, avrete bisogno di fastboot sul vostro computer.

Quando l’avrete ottenuto avviate l’applicazione telefono e scrivete “*#06#”. A questo punto vi apparirà il codice IMEI. Segnate il codice che vi servirà successivamente.

Ora spegnete il dispositivo e tenete premuto in alto il pulsante volume.

arrivati questo punto collegate il dispositivo al vostro computer tramite cavo USB. Sul pc avviate il terminale ed eseguite il seguente comando “fastboot -i 0x0fce getvar version”.

Se vi accorgete e vediamo di verificare il tutto sia configurato correttamente, potete procedere. Cliccate sul pulsante rosso “continua” che vi apparirà in fondo alla pagina.

Vi verranno mostrati una serie di termini legali e dovete confermare e accettare per procedere.

Subito dopo inserite il codice IMEI escludendo l’ultima cifra.

Inserite successivamente il vostro nome e indirizzo email. Alla fine vi sarà fornito un codice di sblocco che dovrete scrivere.

Aprite ancora una volta il terminale ed eseguite il comando “fastboot -i 0x0fce oem unlock 0xKEY”. Il gioco è fatto!

Non ci resta che provare e vedere il risultato, cosi avremmo anche noi il "Bootloader" anche su Ubuntu.


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Linux un altro Bug.

Un bug che porta a l'esecuzione di codice dannoso.

In arrivo un nuovo bug che porta a questa esecuzione al codice dannoso, sta destando notevole interesse la notizia di una vulnerabilità che può consentire a un aggressore remoto di eseguire codice dannoso su una macchina Linux.

Il quadro è, in questo caso, molto simile a quello che dipinge uno dei comuni attacchi su Windows: si apre un file musicale malevolo o lo si gestisce da browser e il codice dannoso viene immediatamente eseguito.

Come spiega l'autore della scoperta, Chris Evans, se l'utente utilizza Chrome sulla sua macchina Linux, ciò che si verifica è un vero e proprio attacco drive-by ossia il file dannoso viene scaricato ed eseguito automaticamente.

Una importante premessa: il problema non risiede nel kernel Linux e non ha a che vedere con i componenti di base del sistema operativo. Inoltre, non permette di acquisire i diritti di root e il codice malevolo si esegue usando gli stessi privilegi dell'account utente.

Purtuttavia, il codice exploit messo a punto da Evans non va preso sotto gamba perché può comunque consentire la sottrazione di dati personali - senza che l'utente si accorga di niente - e, ad esempio, dei cookie di autenticazione per Google, Facebook, Twitter e così via.

Il problema risiede in un bug nella gestione della memoria ed è strettamente collegato con GStreamer, framework per lo streaming multimediale presente nelle più importanti e diffuse distribuzioni Linux.

GStreamer, come dicevamo inizialmente, non è un componente del sistema operativo in sé ma è "popolarissimo" perché incluso ad esempio in GNOME.

Non ci resta che stare attenti a questo bug anche perché si spera che venga  risolto, quindi per chi gli risulta questo bug è sempre meglio mandare la segnalazione alle rispettive distribuzioni, per risolvere il problema.

Per fortuna girando su internet si è trovata la soluzione, per risolvere questo problema andare in questo sito e scaricare la patch:https://launchpad.net/ubuntu/+source/game-music-emu



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Distribuzioni simili all' Imac.

Le varie Distribuzioni simili all' Imac.

Salve oggi parleremo delle varie Distribuzioni simili all' Imac, come ben sappiamo anche l' Imac sopratutto il suo sistema fa parte di Unix, il suo nome originario è macOS, non per nulla su Linux ci sono delle distribuzioni molto assomiglianti e simili, per chi ne fosse appassionato iniziamo ad elencare:

1)PinguyOS.

Chi proviene da un computer Mac potrebbe apprezzare PinguyOS sul proprio computer per il suo aspetto molto simile a quello del sistema Mac.
Facile da usare come pochi sistemi, permette di usare un PC gratuitamente con un sistema flessibile e veloce. Ecco a voi il Download:PinguyOS


2)Pear Linux.

Questa distribuzione è basata su Ubuntu e presenta molti elementi che la fanno assomigliare ai sistemi Mac, anche se sotto molti aspetti rimane ancora abbastanza indietro. Col tempo Pear Linux migliorerà sicuramente ma per ora possiamo solo dire che presenta la grafica Gnome e il suo punto forte è la dock bar che simula quella dell'OS X. C'è anche un Launchpad e un "App Store" che naturalmente fa riferimento a quello per le app di Linux.
Pear Linux si può scaricare dal sito ufficiale e i requisiti minimi non sono alti: processore Pentium III 500 MHz, 512 MB di RAM e 8 GB di spazio su disco.
Questa distristribuzione è un'ottima occasione per tutti quelli che hanno sempre usato Windows e vogliono provare un "simulatore" dei sistemi Apple.


3)ElementaryOS.

Questa distribuzione è già da un po' di tempo che è in circolazione, ed è a tutt’oggi una delle più interessanti in arrivo. Si tratta sicuramente di una delle distribuzioni Linux, se non DELLA distribuzione Linux, che si concentra di più sull’aspetto estetico e sul design dell’interfaccia. In tal senso, è la più simile a Mac OS X di Apple. La somiglianza coinvolge anche il sito ufficiale e il suo stile verticale.

 
4)Personalizzarla con Ubuntu.

Dato che le varie distribuzione le potete personalizzare, nessuno vi obbliga con una distribuzione semplice di personalizzarla e farla diventare una distribuzione simile al Imac. Ecco una piccola guida di come fare:Ubuntu Travestito da Mac


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Remix Xubuntu.

New XUbuntu1604-LTS – 64 – Remix.

Siamo arrivati all'ultima Remix questa è molto simpatica e anche pratica, bella grafica ed è ottima, e questo viaggio si è concluso.



Per Informazioni:


1) Disponibile per il download da Megadriver dal 25/04/2016

2) Pinguy-Builder ISO Reamastersys Clone

3) Name Iso = xubuntu1604lts.iso

4) MD5Sum = xubuntu1604lts.iso.md5

5) nousername x live
nopassword x live
##########################################################

6) SystemBack Iso remaster (alternativa all’ iso pinguy-builder)

7)NameIso = xubuntu1604_1.iso
md5sum = 47898abca1d544328c2278b3654b6245
username = xubuntu
password = linux (unica)
###########################################################

7)Software extra addizionale preinstallato

8) Backupe :

9) Pinguy-Builder remastersys clone

10) SystemBack

11) Emulazione : Wine64

12) Internet e rete :

Chromium

Skype

Grafica:

Blender

Pinta

Inkscape

XSane

SimpleScan

13) Multimedia :

Audacity

Clementine

Kazam

Cheese

Parole

OpenShot video editor

VLC

14) Sviluppo :

Mysql-server

Mysql-client

PhpMyAdmin

15) Altri : Plank – Docky – MidnightCommander (mc) – Build-essential – Epson XP-215/217 multif. Driver.


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Remix PcLinux.

PcLinuxOS 64 XFCE Upgrade Remix.

Ecco la penultima Remix è interessante e da provare.


Per Informazioni:

1) MyLiveGTK iso remaster

2) NameIso = xfce-pclinuxos-2016-05-10.iso

3) Live – Username = pclinuxos
md5sum = 026f95be93253f452e98cf4c7c62a7fb

4) Password = linux (unica sia x root che per username)

5) Software addizionale preinstallato

6) Grafica : Blender , Pinta, Inkscape ,LibreCad,XSan
internet = Google Chrome , Amule,Skype,TeamWiever11

7) Multimedia : Clementine, Lives.

8) Altri : DDconf , MyliveGTK,Mc(midnight commander),QTPhotoRec,

9) BlackBit,Grub2customizer

10) Plank-Docky (preinstallato non attivo al boot (submenu ‘altri programmi per attivarlo’)

11) LibreOffice (preinstallto completo)

12) Disponibile per download dal 11/05/2016



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Remix Debian.

New – Debian 8.5 Jessie – Solid-Mate Remix.

Un altra Remix che consiglierei tranquillamente, e questa di Debian 8.5 Jessie e fluida e stabile ve la consiglio.





















Per Informazion:

1) Tipe ISo Systemback -Live install.

2) Name Iso = Scaricare: solidm-remix.iso (disponibile dal 22/08/2016)
6490134beb993d7784519e846d52d8e9 solidm-remix.iso.md5sum.

3) dimensioni = 3.733 Gb.

4) Ambiente desktop completo per office, multimedia, grafica, sviluppo e programmazione.

5) Software Addizionale.

7) Da repositry SolidXK: solidxk-software-center – solidxk-usbcreator, Solidxk-constructor, Gambas3, Eclipse, Skype , Blender, Pinta, Gimp, Firefox , kodi-media-center.

8) Da direct download Libreoffice Italia: LibreOffice 15.2. , systemback.
Da direct download Epson driver – driver x Printerscan XP212-215-217.

9) Da repostry Debian Jessie 8.5 ufficiale: CMake, CodeBlocs-IDE, Mysql server-client, PhpmyAdmin, Clementine, Kazam, Lives, OpenShoot-video-Editor, radiotray, minitube.

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Remix di Linux Mint.

Linux Mint Mate 64 – Sarah Remix 18.1.

Ecco un altra Remix molto interessante, riguarda, Linux mint non vi resta che provarla ed esaminarla.


Per Informaizoni:

1) Pinguy-builder iso remaster

2) NameIso = mintmate18-dist.iso

3) Md5 Sum = mintmate18-dist.iso.md5sum

4) Dimensioni dell’ iso = +- 2.05 Gb

5) Per l’ installazione del SO , da livemode accedere al menu di Sistema – Amministrazione.

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La Remix.

Remix di Deepin.

Oggi parleremo di una "Remix" che è molto Interessante, sarebbe la remix di Deepin iniziamo:

Linux Deepin 64 – 15.1.1 remix italiano (DDE-Cinnamon double session manager)

(Deepin 15.1.1 – DDE)



(Deepin 15.1.1 – Cinnamon)



Per Informazioni:

1) Systemback iso remaster

2) NomeIso = deepin1511.iso

3) Username x Live = franco (con impostazione automatica)

4) Password x Live = linux

5) md5sum = e8440de40826f0ffa86d53290fd45190

6) Disponibile per il download dal 18/04/2016

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Patcha 4 Vulnerabilità.

Ubuntu patcha 4 Vulnerabilità.

Le falle di sicurezza di cui vi parlerò fra poco erano presenti sia su Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), che su Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) ma anche su Ubuntu 12.04 LTS (Precise Pangolin) e su Yakkety Yak.
La prima, CVE-2016-7425, è stata scovata da Marco Grassi nell’Areca RAID Controllers driver, il quale non era in grado di gestire correttamente alcuni messaggi di controllo. La falla è presente su Ubuntu 16.10, 16.04 LTS che su 14.04 e 12.04 LTS.

La seconda vulnerabilità, CVE-2016-7097, affliggeva Ubuntu 16.10 e Ubuntu 16.04 LTS e riguardava il filesystem, permetteva ad un local attacker di ottenere i privilegi di amminitratore. Anche la terza vulnerabilità, (CVE-2016-9644), consentiva di ottenere “facilmente” i privilegi di amministratore però, a differenza della precedente, riguarda solo Xenial Xerus.

La quarta, (CVE-2016-8658), così come la seconda, è presente su Ubuntu 16.10 e su Ubuntu 16.04 LTS, ed è uno stack-based buffer overflow nel driver Broadcom IEEE802.11n FullMAC, permetteva ad un local attacker di ottenere i privilegi di amministratore o di far crashare il sistema.

Canonical si raccomanda di aggiornare immediatamente il sistema.


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Ubuntu 16.04.2 arriva a Gennaio.

Ubuntu 16.04.2 a gennaio con il kernell 4.8.

Dopo aver pubblicato la tabella di marcia di Ubuntu 17.04 che è ovviamente in sviluppo Canonical ha aggiornato la road map di Xenial Xerus. Ubuntu 16.04.2 LTS (Xenial Xerus) arriverà Giovedì 19 Gennaio 2017.

Come sapete Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus) è una long term supported release (LTS), il che significa che riceverà supporto ed aggiornamenti per cinque anni, fino ad Aprile 2021. Solitamente una LTS riceve 5 point release.

Dalla prossima release Xenial Xerus non sarà più basato sul kernel 4.4 bensì sul 4.8 e sarà inoltre adottato un nuovo hardware enablement (HWE) che consentirà, in poche parole, di adottare un rolling HWE kernel model.

Per chi volesse provare già da oggi questa novità è possibile usare il kernel 4.8 mediante un porting eseguito da Ubuntu 16.10 Yakkety Yak, per farlo è sufficiente dare il seguente comando nel terminale dopo aver abilitato il “Proposed channel” in Software Sources utility.

(sudo apt-get install linux-generic-hwe-16.04-edge)

Vi consiglio di farlo su una partizione secondaria e non sul pc che usate tutti giorni per non incorrere in spiacevoli problemi.

Se devo dire un mio parere spero che la 17.04 sia meglio perché la 16.10 ha diversi bug e quindi speriamo che la versione successiva sia meglio.

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Cinnamon 3.2.0.

Ecco la nuova versione di Cinnamon.

Sulla pagina di GitHub del progetto Cinnamon 3.2.0 è già taggato come final release anche se verrà messo all’opera solo tra qualche settimana su Linux Mint 18.1 “Serena”.

Detto ciò noi siamo comunque in grado di fornirvi qualche anteprima sulle nuove funzioni implementate, fra cui:
support for vertical panels
ability to play sound effects when displaying notifications
revamped Keyboard applet
a new setting for the new menu animation
improved Xlet settings.
vfade effect by default
support for displaying percentage next to the volume slider

Sono stati poi migliorati il background manager ed i context menu inoltre è stato migliorato il supporto per le GTK+ 3. Una funzione completamente nuova implementata nello show-desktop applet si chiama “Peek at desktop”.

Per maggiori informazioni e dettagli circa Cinnamon 3.2.0 vi rimando al changelog che trovate sulla pagina GitHub.


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